AMMANCO, ricostruzione fantastica

Catturagiallo ammanco
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All’appello mancherebbero 883mila euro, tutti sottratti dai conti correnti del Comune di Tropea e trasferiti altrove. Mente dell’intera operazione sarebbe stato un ex dipendente della Banca Carime locale, che però si sarebbe giustificato adducendo come motivazione il fatto di essere stato vittima di minacce indirizzate poi anche ai familiari.
A mettere insieme i pezzi della complessa vicenda, portata a galla stamattina dalla Gazzetta del sud, sono stati la Procura di Vibo e la Procura della Corte dei conti, supportati dalla Guardia di finanza. In sostanza, tra il 2006 e il 2013 sarebbero state indebitamente riscosse le somme in questione in alcuni casi direttamente con assegni recanti una firma falsa.
Le indagini, inoltre, pare siano partite da un esposto denuncia presentato nel 2014 dall’ex commissario prefettizio Anna Aurora Colosimo e dall’ex segretario generale dell’ente Francesca Massara, le quali avrebbero per prime notato gravi irregolarità relative al prelievo di somme dai 12 conti correnti postali dell’ente municipale, effettuato senza la previa emissione delle reversali. In più il tesoriere della Carime non sarebbe stato nelle condizioni di fornire le matrici e le copie degli assegni stessi nonostante le ripetute richieste.
Dai primi riscontri, è stato possibile far risalire un ammanco di 28mila euro al 2013 e di 382mila nel periodo a cavallo tra il 2011 il 2012.
Altri dettagli adesso potrebbero emergere dalle dichiarazioni dei dipendenti comunali stessi, ai quali la Procura regionale della Corte dei conti ha recapitato l’invito a dedurre. Nessun politico o amministratore sarebbe invece coinvolto nella vicenda.
Ricostruzione fantastica
Catturagiallo ammancoSe i “ prelievi” fossero avvenuti, come è dato da capire, in due tronconi principali , inizialmente potrebbero essere stati “spontanei” e non indotti.
Successivamente, la notizia a conoscenza degli addetti ai lavori, é trapelata all’esterno ed é venuta – oppure messa – a conoscenza di “personalità forti” in grado da imporre – sotto minaccia –  i “prelievi” , questa volta indotti .
L’utilizzo di tali ulteriori importi, non è dato di saperlo, se riconducibile ad una estorsione pura e semplice o alla necessità di fare cassa per essere in grado di provvedere ad un “finanziamento occulto, importante, strategico, e pure a  rischio zero..
MA QUESTA E’ PURA FANTASIA

P.S. :
Commenti
Lucio Ruffa La denuncia è partita dalla giunta Vallone, me compeso. L’ammanco è stato scoperto da un dipendente storico del comune tra la fine del marzo 2013 e i primi 10 giorni di Aprile, un giovane bravo, laborioso, onesto e corretto, talmente umile che si è riv…Altro…
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TROPEAnews Nella “ricostruzione fantastica” non sono coinvolti né dipendenti né politici . La fuga di notizie sui primi prelievi, sempre nella ricostruzione fantastica” avrebbe provocato un ricatto : “prima l’hai fatto per te… ora lo fai per noi”….- Fuori dall’Amministrazione. Poi potrebbero esserci responsabilità di mancata sorveglianza, ma sarebbe un’altra cosa.
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