AVVILITI e CONFUSI (parte prima)

Abbiamo atteso con ansia la pubblicazione delle Motivazioni del Decreto di Scioglimento del Consiglio Comunale di Tropea.
tricoloreCon ansia perché volevamo una verifica alle nostre asserzioni e alle circostanze rappresentate nei nostri scritti direttamente rivolti all’ Amministrazione  Comunale e quindi regolarmente protocollate fin dal 2012 sino ai primi di Agosto 2016, poi parzialmente riportati nei  post di Tropeanews da gennaio 2016  a tutt’oggi.
Il risultato della  verifica supera le aspettative…ma di molto. . .  troppo. E così ci ritroviamo avviliti e confusi.
Così dalla lettura neanche tanto approfondita delle 19 pagine pubblicate (perché i tanti omissis di cui è farcita avranno ridotto del 90% la reale estensione della Relazione senza tener conto di centinaia e centinaia di atti allegati) appare una situazione catastrofica della nostra comunità che avvilisce ed umilia. Ma dovrebbe, almeno,  scuotere le coscienze.
Anche perché, alla luce dei provvedimenti presi per altri Comuni della nostra Costa, della Provincia di Vibo e della Regione Calabria tutta, non si può più far finta di niente e tanto meno meravigliarsi che sia capitato anche a noi.
La situazione appare gravissima e difficilmente risolvibile nei pochi mesi che, in prima istanza, la legge prevede come permanenza di una Commissione Straordinaria per il risanamento dell’Ente.
Ci fa venire in mente l’Alaco, il bacino che sta “avvelenando” silenziosamente diverse decine di migliaia di famiglie calabresi. Per CatturaaLACO“sanarlo” ed essere sicuri della sua bonifica, occorrerebbe svuotarlo, verificare eventuali interramenti di  rifiuti tossici se non radioattivi sul suo fondo, ripulirl, estirpare tutte le radici della vegetazione nell’ l’invaso,   rivestire sanitizzandone a norma l’intera superficie –
criminali omessioni all’epoca della realizzazione – e riempirlo di nuovo.
E levarlo via dalle mani della SORICAL.
Chi se la sente di scommettere che riuscirà ad assistere personalmente ad un tale risanamento?

E come si otterrà invece la bonifica dell’ “Amministrazione di Tropea” ? La Relazione, riferisce di una Amministrazione sottoposta a pressanti condizionamenti che compromettono il buon andamento e l’imparzialità dell’attività comunale… che hanno determinato la perdita di credibilità dell’istituzione locale …. della necessità di porre rimedio alla situazione di grave inquinamento e deterioramento dell’amministrazione comunale di Tropea dando luogo allo scioglimento del consiglio comunale e conseguente commissariamento, per rimuovere tempestivamente gli effetti pregiudizievoli per l’interesse pubblico e per assicurare il risanamento dell’ente locale……
La Relazione da atto della sussistenza di concreti, univoci e rilevanti Cattura non ci stoelementi su collegamenti diretti ed indiretti degli amministratori locali per la criminalità organizzata di tipo mafioso e su forme di condizionamento degli stessi
Parla di Dipendenti, Funzionari, Politici anche legati da forti legami a diverso titolo, molti dei quali con gravi precedenti di natura penale, ed esponenti di ambienti “controindicati” … rapporti consolidatisi nel tempo che hanno prodotto uno sviamento dell’attività amministrativa dell’ente in funzione di illeciti interessi e delle regole della criminalità organizzata.
“Presenze controindicate” in riunioni pre-elettorali o in un goliardico tuffo in mare a capodanno, di abusi in atti di Ufficio , di falsi in atto pubblico , di illecito ricorso ad atti di urgenza,di concussione, di favoreggiamenti a consorterie mafiose, di danni erariali, di caos in tutta l’Area Tecnica in generale, nel Suap, nelle concessioni demaniali, di doppi affidamenti di lavori, di abuso per ricorso a lavori di somma urgenza sempre per favorire gruppi mafiosi, disparità di trattamento, mancanza di trasparenza.
Con una “macchina amministrativa da rottamare” (si salvano solo pochi pezzi), tutta da riassemblare, arduo sarà il compito della Commissione Straordinaria per riportarla sulla carreggiata della legalità e della trasparenza e riconsegnarla ad amministratori democraticamente eletti
Ne é testimonianza il colloquio tra il nuovo Sindaco di Ricadi e Rosy BINDI, dal quale si comprende che le condizioni della macchina amministrativa di quel Comune non é stata consegnata al nuovo Sindaco in perfette condizioni  di efficienza, né di personale né di trasparenza
L’assoluta mancanza di trasparenza e dell’osservanza delle norme sull’anticorruzione nel Comune di Tropea, l’evidente mancanza di polso ed il pochissimo tempo dedicato da politici troppo impegnati con le loro professioni (sei avvocati e quattro medici)  hanno reso ancora più possibile la realtà che si è venuta a creare e che non poteva che sfociare in un provvedimento del genere. Tali amministratori, peraltro, erano perfettamente a conoscenza della pessima e delicatissima situazione generale dell’ente per esperienze personali, a vario titolo, nelle precedenti Amministrazioni.borsellino
Oseremmo dire che, anche senza la presenza dell’ aggravante mafiosa, in assenza di censure da parte degli Organi Superiori, il destino dell’Amministrazione Comunale di Tropea non poteva  essere che tragico. Abusi in atti di ufficio, omissioni di atti d’ufficio, disparità di trattamento, favoritismi come anche vessazioni, una mafia burocratica ormai collaudata lasciata operare impunemente dai Politici di turno i quali, alle lamentele per evidenti macroscopiche inadempienze, si sono sempre scherniti trincerandosi dietro la scusa di non voler né poter interferire sulla gestione amministrativa. Non ci ha mai convinto quest’ultima “raffinatezza” che non appartiene al “rozzezza” dei nostri politici, anche perché queste interferenze – a proprio uso e consumo – ci sono state e in abbondanza ed i Politici hanno spesso approfittato – per favorire un parente od un amico – della disponibilità da parte di dipendenti o funzionari a concedere loro trattamenti di “favore”.
Ma quando la Commissione riuscirà a completare, se possibile, l’opera di risanamento e “sanitizzazione” della macchina amministrativa, in che mani ricadrà il Comune di Tropea ?
Il nuovo Sindaco sarà di nuovo convocato dalla Commissione Antimafia per  giustificare la propria candidatura? E con quali speranze di dimostrare una netta virata e scostamento dal passato?
Il prossimo candidato a Sindaco angelo vassallodi Tropea ed i suoi compagni di cordata, permanendo come è probabile che permangano le attuali “situazioni ambientali”, verosimilmente saranno o presuntuosi incoscienti , o pazzi, o candidati ad un prossimo decreto di scioglimento o eroi come il “Sindaco Pescatore di Acciaroli” …. oppure…?
Giuseppe Baglivo, nel suo articolo del 30 agosto scrive : E’ una relazione dura in molti passaggi … al di là di qualche evidente forzatura da parte degli investigatori nel valorizzare procedimenti penali poi conclusi con archiviazioni ….ancora una volta le Relazioni chiamano in causa la classe politica locale (vibonese e calabrese) incapace sin qui – in molte realtà – di interrogarsi al proprio interno per evitare situazioni che non giovino innanzitutto alla stessa loro credibilità, incapaci di gestire la cosa pubblica senza cadere nei rigori della legge antimafia dalla stessa politica varate al fine di evitare lo svilimento delle istituzioni locali.

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Dipenderà tutto dai cittadini Tropeani, sicuramente responsabili delle scelte finora fatte e di quelle che andranno fare. Se la “lezione” è servita dovranno fare attenzione a chi concedere la propria fiducia ed insistiamo, a prescindere dal pericolo di fare scelte “controindicate” come quelle citate nella Relazione Ministeriale, non pensare ancora una volta all’amico, al parente o tanto meno a chi assicura loro favori in cambio di sostegno elettorale.
Valutarne la capacità di guidare un paese tutto da rilanciare sostanzialmente e formalmente a livello qualitativo, purtroppo, inserito in un contesto – é noto a tutti – tanto appetibile a certa componente endemica del nostro territorio. Accertarsi che abbia la voglia e gli attributi per contrastare certe impostazioni e che abbia a disposizione un gruppo di futuri amministratori altrettanto in gamba e non sia costretto, come ormai risulta di moda, a trattenere per se deleghe ad Assessorati fondamentali quali l’Urbanistica ed il Turismo perchè non ha fiducia nei suoi Consiglieri
Sarebbe questa la vera “LIBERAZIONE di TROPEA” da festeggiare ed JSesaltare ogni giorno e non soltanto con le commemorazioni di avvenimenti storici che, dopo quattrocento anni, vedono la “BELLA, ANTICA E NOBILE TROPEA”… la “PERLA  del TIRRENO” ridotta in queste condizioni.
D’altronde non per niente qualcuno ha detto
 I nobili non hanno altro valore che quello dei loro antenati; sono come le patate, di cui il poco che c’è di buono è tutto sotto terra. (Jonathan Swift)
Smettiamola di riempirci la bocca di queste cazzate e pensiamo alle priorità reali.
La “cultura” con il degrado, la sporcizia, le fognature che sgocciolano lungo la rupe che si vuole proporre come “Luogo del Cuore del FAI”, l’arredo urbano fatiscente, il centro storico sporco e maleodorante, il mare che all’ora dell’aperitivo – in pieno agosto – si tinge di marrone o di schiuma biancastra, l’acqua non potabile, le strade impraticabili, un’amministrazione “mafiosa” (e non di ndrangheta) ma di arrogante supponenza.. la cultura cosa c’entra?
continua

 

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